Testatina
Spaghettoni Benedetto Cavalieri
€ 3,50

Gli spaghettoni di Benedetto Cavalieri sono ottenute utilizzando un metodo definito dall'azienda "delicato" grazie ad un...

La Val Venosta propone...


Ristorante Kuppelrain
Via Stazione 16
39020 Castelbello
Tel.: +39/0473/624103
Giorno di riposo: Domenica tutto il giorno Lunedi fino alle ore 17.

Jorg e Sonia Trafoier, si stanno meritatamente gustando il successo di questi ultimi anni. La strettoia che porta nella alta Val Venosta, dominata dall'antica fortificazione di origine Romana recentemente restaurata e restituta al suo splendore offre un motivo di sosta in più agli appassionati della buona cucina e del buon vino da quando qui si è posata la prima stella Michelin. Il ristorante, al centro del paese, è stato di recente ristrutturato, rimodellando la sala in chiave ancora più elegantee confortevole. In cucina Jorg Trafoier prepara piatti di stagione ispirati ai prodotti della zona. Paste fresche, buone preparazioni di pesce e solide portate di carni tra cui l'agnello e della selvaggine, servite con puree di patate o di rape, o accompagnate da verdure fresche o scottate e ottime insalate di misticanza.. Le insalate composte da fiori e erbe, ma anche dalle mele che si producono in loco vengono condite dagli ottimi aceti di mele e di vino, aromatizzati con erbe di campo e frutta di bosco che Sonia Trafoier prepara nel corso dell'anno.
Lo chef propone: orzo bollito con radicchio della Val Venosta


Ristorante Sonneck
Loc. Alliz – 39023 Lasa
Tel. 0473 626589
Chiuso il martedì. Ferie: da metà gennaio a febbario e 10 giorni a luglio.

Herbert Thanei è un attento selezionatore di formaggi venostani che propone nel suo locale. Qui potrete assaggiare una grande varietà di salumi, pasta fatta in casa tra cui le tagliatelle con il ragù di agnello, i canederli, i crostini con la milza e naturalmente i canederli con le albicocche che di questa zona sono una vera e propria specialità.


Ristorante Yak&Yeti
Via Solda – 39029 Solda
Tel. 0473 613266
Chiuso il lunedì a pranzo. Ferie: variabili a maggio o giugno.

Il nome non è solo una citazione o un rimando a posti e animali lontani. Almeno per quel che riguarda lo Yak. Il ché vuol dire che potreste davvero gustare una bistecca di mucca Tibetana. I gestori del ristorante inventato da Reinhold Messner, che qui ha portato le mucche dell’Hymalaya preparano, carni, formaggi, e verdure. Tutte di prima scelta. Le proposte cercano di adattarsi alla stagione, con qualche lieta (e golosa) sorpresa. Ma se proprio non ne potete fare a meno, qui sarete almeno sicuri di gustare alcuni autentici piatti tibetani, quasi sempre conditi dal saporitissimo burro di Yak. Il tutto per circa 30 euro.


Osteria Schlosswirt Juval
Località Juval
tel 0473 668238.
Chiuso martedì sera e mercoledì. Ferie da Novembre a pasqua e le prime due settimane di luglio.


Un nido d’aquila che lo scalatore Reinhold Messner ha prima acquistato e poi restaurato con i suoi due o tre masi di pertinenza: Il vecchio castello è stato così riportato in vita ed un’ala trasformata in un curioso e interessante museo di reperti di viaggio, soprattutto orientali. Anche l’osteria sorta in uno dei masi è stata arredata con molti degli oggetti riportati dai suoi viaggi in Himalaya.
All'interno troverete una cucina sfiziosa che solletica l'appetito di montagna. Il tris di "gnocconi", spinaci, barbabietole e formaggio Juval, non manca mai così come il rotolo di spinaci, le frittatine alle verdure e degli ottimi gnocchi. Piattini di fagiolini all'agro, peperoni, insalate compongono un ricco e salubre menù vegetariano. Non mancano neppure le carni, l'arrosto di agnello, il maiale, come accennato tutto di produzione propria. Naturalmente anche il Gulasch secondo stagione accompagnato da funghi e canederli. Infine una serie di dolci preparati in casa tra cui l’ottima panna –neve tutta da scoprire Da qui inoltre vi consigliamo di affrontare i sentieri per delle passeggiate tra le più suggestive.


Azienda Unterolrtl
Fam. Aurich,
via Castel Juval 1,
Castelbello
Tel 0473 667580


Quello che non tutti sanno è che poco sotto il castello di Juval si trova dal 1991 anche la una azienda vinicola affidata al tedesco Martin Aurich, che, con la moglie Gisela ha portato a termine la temeraria impresa di coltivare la vite in quelle estreme lande. Dei cinque ettari della tenuta tre vengono coltivai. Gli altri sono roccia e bosco. L'altitudine è di 600 - 800 metri con pendenze oscillanti tra i 35 e i 45 gradi. Da visitare la cantina scavata con la dinamite nella viva roccia. I vini si presentono minerali, profondi ed energici. Sette le etichette proposte, tre delle scaturite da rare varietà locali. Il Frauerler Granit, vino bianco piacevole e beverino, il "Blatterle" Glimmer, altra curiosa varietà locale caratterizzata dagli acini appiattiti, dal quale si ricava un discreto vino bianco aromatico, e il Gneis, rosso venostano piacevole. Tutti e tre fanno o parte della linea Collection Juval e prendono il nome da tre tipi di rocce caratteristiche della zona. Quindi i più famosi Pinot Bianco, Castel Juval, il Pinot nero, fruttato con sentori di ciliegia e frutti di bosco. Infine una il Riesling che in Val Venosta come in Val d'Isarco sta scoprendo un ambiente ideale. Con profumo caratteristico di pesche e mele, si presenta in bocca rotondo e profondo, molto minerale per il granito del terreno.

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