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Alpe di Nemes

Cartina Kompass 58

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Giudizio su questo itinerario: stelle

Il fiore più raro delle Dolomiti: la vita è fatta di contraddizioni. Le montagne sono belle, incantevoli, una boccata di luce e spensieratezza per chi vi spende qualche giorno di evasione dalla città. Ma le montagne sono anche simbolo di miseria e di stenti, di vite faticose e di famiglie silenziose. Sopravvivere è stato per molto tempo un fatto prioritario che poco spazio lasciava all’umanità e ad una visone più libera, illuminata ed equa della vita. Nel buio feretro di una religiosità ossessiva e scaramantica sono successi piccoli e grandi drammi, e mentre l’Europa si apriva ai pensieri della rivoluzione, in qualche profonda valle flagellata dalla carestia e dalla brutalità di qualche catastrofe naturale, venivano ancora processate donne perché streghe, capri espiatori della colpevolezza umana.
Eppure, lo posso dire perché una la conosco di persona, la bellezza di queste rupi bianche e di queste buie valli non può essere stata vana, e su queste magre terre è fiorita, è cresciuta e credo vi tornerà, per sempre, un dì, un fiore delle Dolomiti. “Tanto rumore per nulla” dirà di sé. Un modo come un altro per descrivere se stessa. È bella, come queste montagne, è un po’ allegra e un po’ triste, come queste montagne. È venuta su dal nulla, dalla terra scoscesa e dal mare, come queste montagne. È una mia grande amica ed un amore per la vita, come queste montagne Se vi capita di incontrarla, non serve conoscerla per nome, la riconoscete e basta. Davvero volete sapere come si chiamano queste montagne? Che vi importa di un nome? Che vi importa da dove viene. Lei è venuta dal nulla, come le sue montagne. Eppure, come può il nulla contenere così tante cose? Quale nulla può avere generato queste magiche scogliere.

Lunghezza: 10 Km
Ore di cammino: 5 ore
Dislivello in salita: 300 m
Dislivello in discesa: 500 m
Difficoltà: facile
Percorso e segnaletica: Passo Montecroce di Comelico (1.636m) – sent. 131 e SI – Rehangerl (1.741m) – sent. 131 e SI – Rif. Malga di Nemes (1.877m) – sent. 13 – Saumahd (1.756m) – sent. 13 – Moso di Sesto Pusteria (1.340m)
Punti d‘appoggio: Rif. Malga di Nemes
Accesso partenza: Da Sesto Pusteria si raggiunge il Passo Montecroce di Comelico lungo la statale SS52. Qualora non si avesse la possibilità di lasciare una seconda vettura a Moso, con cui tornare al Passo Montecroce, si dovrà ricorrere ai trasporti pubblici o taxi (informarsi presso il locale ufficio turismo sugli orari delle corriere).
Adatto in particolare a: escursionisti amanti delle zone di confine e affascinati dalla magia dei prati umidi.
Numeri utili: Rif. Malga di Nemes 0474-710699; Uff. Turismo di Sesto Pusteria 0474-710310; Camping Caravan Park Sesto 0474-710444;
Periodo consigliato: da giugno a settembre
Degno di nota lungo l‘itinerario: leggermente fuori percorso si trova il Lago Nero (1.751m), un prezioso biotopo inserito nell’elenco europeo delle aree naturali di rilievo, costituito da uno specchio d’acqua libera e da una torbiera alta

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