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Itinerari



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La Val Sarentino vanta ben 300 km di sentieri ben tenuti e segnalati, ma praticabili in larga maggioranza solo da fine maggio ai primi di ottobre: il periodo cioè in cui sono aperti i rifugi d'alta quota. Quali escursioni realizzare in autunno, quando i colori dei boschi sono splendidi e il cielo è terso, ma è già caduta la prima neve e il freddo induce a stare su sentieri soleggiati? Per questa splendida stagione vi proponiamo una visita ai luoghi artistici più interessanti della valle e due escursioni. La prima sale da Sarentino, raggiunge gli "omini di pietra" e ritorna in paese: ha il pregio che in caso di neve si può compiere facilmente con le racchette da neve a "fagiolo" (ma si tenga presente che in Val Sarentino non le vendono). La seconda, dal lago di Valdurna fino al Corno del Ceppo, è invece soleggiatissima, ma non è detto che sia tutta praticabile, soprattutto nella parte finale.

Lungo la valle

Punto di partenza: Sarentino (974 m)
Punto di arrivo: Passo Pennes (2214 m)
Lunghezza: 30 km
Da effettuarsi: in macchina, moto e bicicletta

Provenendo da Bolzano, seguendo la freccia che indica Sarentino, la strada passa accanto all'interessante chiesetta di San Cipriano (1328), dove si possono ammirare antichi affreschi del XV secolo che rappresentano le leggende di San Cipriano e Santa Giustina. Per visitarla chiedete la chiave nella casa vicina (n. 7). Proprio di fronte alla chiesa si trova inoltre l'Albergo Cervo (Zum Hirschen), che vanta un'antica stube gotica foderata di legno, risalente addirittura al 1494. Superato un ponte si arriva nella piazza principale del paese, dove si trova la chiesa parrocchiale che conserva un bellissimo campanile romanico del 1211. Proseguendo verso nord e costeggiando, sulla destra, il torrente Talvera, s'incontra l'alta costruzione della residenza Kranzelstein, ricavata da una torre medioevale del XIII secolo. Sulla sinistra della strada si trova il vecchio Castel Regino (Reinegg), che viene nominato già nel 1263 in relazione a un fastoso matrimonio tra nobili e presenta una facciata ornata con graziose finestre trifore. Si raggiunge seguendo il sentiero n. 3 che sale verso le imponenti pareti del Monte Forcella Sarentina (2460 m).
Proseguendo lungo la statale n. 508, dopo 3 km si arriva a Campolasta. Si svolta a destra al bivio per Valdurna e, dopo circa 1 km, si sale seguendo una stradina sulla sinistra che porta alla deliziosa chiesetta di San Valentino, da cui si gode una vista superba sulla valle. Questa chiesa - situata a 1256 m sulle pendici del monte Ganda -, con i suoi pregevoli affreschi gotici e l'interessante abside rotonda del XII secolo è senz'altro una delle opere più significative della valle. Giunti quasi al paese di Valdurna, sulla destra sarà facile vedere molti cavalli avelignesi (haflinger) al pascolo, dell'allevamento di Bergerhof: la Val Sarentino infatti, con i suoi 400 cavalli, rappresenta la più importante zona di allevamento di questa razza. Robusti e adattissimi al clima freddo, piuttosto piccoli e con le lunghe criniere bionde, sono al contempo graziosi e docili. Ritornati al bivio di partenza si prosegue lungo il torrente Talvera fino ad arrivare a Pannes seguendo la statale che affianca numerosi masi antichi e s'inoltra tra prati e boschi. A Pannes si abbandona la strada principale e si devia a destra: attorno si possono notare molti masi interessanti e alcuni steccati in legno fatti a mano. Nel paese di Laste si supera a piedi il torrente Talvera per vedere un gruppo di vecchi mulini di legno, ormai in disuso. Proseguendo s'incontrano antichi masi circondati da montagne imponenti: panorama splendido e freddo pungente (siamo a 1560 m). Se non ha nevicato e il passo è aperto si potrà salire al Passo Pennes (2214 m) da cui si gode una vista suggestiva sulla Val d'Isarco e sulle Alpi Sarentine.

Verso gli "omini di pietra"

Punto di partenza e arrivo: Sarentino
Dislivello: 1000 m
Durata: circa 6 ore
Difficoltà: nessuna
Da effettuarsi: a piedi e, in inverno, con le racchette da neve
Note: in caso di neve conviene raggiungere in macchina il Rifugio "Sarentino" - fornito di parcheggio -, salire fino agli "omini di pietra" e tornare dalla stessa via (dislivello 390 m, durata 3-4 ore con le racchette da neve).

Dalla chiesa parrocchiale di Sarentino una stretta strada lastricata sale e sbocca in una strada asfaltata che porta al Rifugio "Sarentino". Presso un piccolo ponte a strettoia inizia il sentiero n. 2 che va verso destra e, attraverso i prati, porta al rifugio (1600 m), passando davanti a numerosi masi antichi, in un crescendo di panorami sempre più suggestivi. Di fianco al rifugio è da vedere il maso Auener Hof. Proseguiamo verso il sentiero n. 2 (carrareccia) di fianco al letto del torrente Almbach fino a raggiungere la malga dei Prati (Auener Alm - 1798 m). Si sale ancora tra i pascoli e le piante di rododendri fino a raggiungere il Giogo dei Prati (Auenjoch) con una grande croce: vista splendida sul monte di Verano. Lasciamo il sentiero principale per dirigerci in direzione sud-est verso gli "omini di pietra", visibili in lontananza sulla cima di un dosso. Scendiamo un pendio interamente ricoperto di rododendri e saliamo sul dosso successivo. Ai Prati di Pozza scendiamo, passando di fianco a una malga con una chiesetta, situata in mezzo al bosco. Giriamo a sinistra prendendo il sentiero n. 5, passiamo il posto di ristoro Croce di Pozza e scendiamo ripidi tra i boschi, passando di fianco a una funivia, fino ad arrivare a Sarentino.

Dal Lago di Valdurna al Corno del Ceppo

Punto di partenza: Valdurna (1558 m)
Punto di arrivo: Corno del Ceppo (2590 m)
Dislivello: 1050 m
Durata: 5-6 ore
Difficoltà: media nella parte finale
Da effettuarsi: a piedi e, in inverno, con le racchette da neve

Lasciata la macchina al parcheggio di Valdurna, si sale in paese per visitare la sua chiesetta del 1567, con l'interno affrescato da artisti di scuola giottesca. Si costeggia sulla sinistra il Lago di Valdurna (trote). Dall'albergo Fischerwirt, seguendo il lago, prendiamo un sentiero ghiaioso e dopo 150 m imbocchiamo il n. 5 che porta al maso Seeber. Salendo verso i masi più alti attraversiamo brevi punti boscosi e ampi prati. Superato l'ultimo maso, dopo un ponticello che attraversa un ruscello, prendiamo il sentiero n. 4 verso sinistra, che sale a un piccolo lago (2193 m). Andiamo a sinistra del lago e, dopo una salita, arriviamo alla Forcella Scalares (2329 m). Con una salita piuttosto impegnativa raggiungiamo, sulla sinistra, il Corno del Ceppo.

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