Linfodrenaggio
La cellulite è senz’altro uno dei nemici più diffusi della bellezza del corpo, soprattutto, ma non solo, femminile. (si calcola che il 50% delle donne ne soffra). Questo inestetismo, che può colpire anche chi non è sovrappeso, è difficile da combattere, perché è dovuto a un ristagno di liquidi causato da un malfunzionamento del sistema linfatico. Un ristagno della linfa, infatti, può turbare gravemente le funzioni della linfa stessa, che sono di difesa, nutrizione e depurazione. Per mantenere efficienti tutte e tre le funzioni, è necessario assicurare al sistema linfatico una velocità di scorrimento costante e la rimozione di eventuali ristagni. Il malfunzionamento del sistema linfatico trova dunque un efficace rimedio nel linfodrenaggio manuale.
Questa tecnica fu ideata a metà degli anni ’30 dai coniugi Vodder, fisioterapisti danesi, da cui tuttora prendono il nome alcuni metodi base del massaggio linfodrenante. Nel corso degli anni è stato sempre più perfezionato e oggi viene molto usato per curare l’insufficienza venosa, l’ipertensione, l’emicrania, l’artrite, ecc. Esso migliora la microcircolazione, accresce l’ossigenazione dei tessuti, favorisce lo smaltimento delle tossine e ha un effetto calmante sul sistema nervoso, rilassando piacevolmente chi riceve il massaggio.
Prima di affrontarlo, però, è bene sentire il parere del proprio medico e non bisogna mai effettuarlo in presenza di infezioni o infiammazioni che potrebbero immettere nel sangue agenti patogeni.
Linfodrenaggio in Alto Adige:
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