Il castello di Campo Tures

Lasciate perdere la storia dell'arte, almeno per i primi dieci
minuti. Appena avrete messo piede in questo castello delle fiabe,
vi assalirà una sensazione cui non siete abituati. Sono
quegli impercettibili rumori delle mura, quel ticchettio di vite
passate, allegre, drammatiche, tristi e sincere di cui trasudano
le mura, le stanze, i libri secolari dell' antica biblioteca.

Castel Tures è una perla tra le perle della regione dei
castelli. L'Alto Adige e tutto ciò che appartenne in passato
alle terre del Tirolo o subì il governo della Repubblica
Serenissima, é costellato di un numero impressionante di
manieri, castelli e residenze nobiliari. La ragione prima risiede
nell'intenso traffico di merci che proprio attraverso Venezia,
la porta con l'Oriente, seguiva la rotta verso l'Europa centrale,
passando per le valli che gravitano intorno al valico del Brennero.
Castel Tures è senza dubbio uno dei castelli più grandi
e meglio conservati della regione e, nonostante dovette sopportare
lunghi lustri di abbandono, conserva ancora oggi un incredibile
tesoro di arredi, suppellettili e armamenti delle varie epoche
che separano il presente dall'alto medioevo. Attualmente è aperto
al pubblico circa un terzo dell'intero complesso, ma questo, grazie
ai massicci interventi di restauro svolti nel corso del XX° secolo, è in
un stato perfetto.

Ciò che rende questo castello unico, oltre alle dimensioni
ed alla ricchezza dei suoi arredi, è la cornice paesaggistica
in cui è immerso, con le imponenti vette della catena alpina
centrale coperte di ghiacciai e nevi perenni, così come
la sensazione già nominata, di percepire tutta l'atmosfera
della vita e delle vicende passate per le stanze del maniero. Una
visita guidata renderà più ricca questa esperienza,
ma in ogni caso non ci si deve far sfuggire l'opportunità di
soffermarsi qualche istante lontani dal gruppo, per rimanere soli
con le pareti millenarie, i piccoli lucernari e le finestre severe,
attraverso le quali, anime che non vivono più da lungo tempo,
hanno osservato l'eterno rincorrersi delle nubi che si aggrappano
alle creste alte più di 3000 metri, per annunciare l'arrivo
dell'inverno e delle sue tormente o lo sbocciare dei fiori lungo
il torrente Aurino quando la neve scioglie. Vi capiterà non
di rado di sentire qualche passo alle vostre spalle, forse anche
una flebile voce. Potrebbe essere Margherita, ultima discendente
dei Taufers, che si innamorò del capitano delle guardie,
e alla quale è dedicata quella che ancora oggi si chiama „la
stanza degli spettri“.
Da non perdere
tutto il castello è imperdibile, ma in particolare
vale la pena di soffermarsi sulla veduta d'insieme, incorniciata
da un paesaggio selvaggio e severo di cime altissime. Particolare
raccoglimento merita anche la biblioteca che può essere
considerata una delle più belle stanze medievali dell'intera
regione.
Info
Visite guidate
da gennaio a inizio giugno: martedì, venerdì e
domenica alle ore 15.00
da metà giugno a fine ottobre: ogni giorno dalle ore 10.00
alle ore 16.30
Il castello rimane chiuso al pubblico nei mesi di novembre e dicembre!
Castel Taufers
Castellano dott. Alexander Maier
I-39032 Campo Tures
Tel./Fax 0039 0474 678053
www.burgeninstitut.com - taufers@burgeninstitut.com
Prezzi
- adulti da € 3,00 a € 7,00
- bambini (6-14 anni) da € 2,50 a € 5,00
- studenti, anziani da € 2,50 a € 6,00
- gruppi da € 3,00 a € 6,00 |