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I castelli dell'Alto Adige: Bolzano Vigneti e Dolomiti

Castel Cornedo
Sito a 3 km da Bolzano, si erge su di una ripida altura che sovrasta l'abitato di Cornedo. Costruito in posizione strategica, controlla contemporaneamente la strada che porta al Brennero e lo stetto imbocco della val d'Ega. La parte più antica, il mastio, la cappella, il muro di cinta e il palazzetto risalgono alla fine del '200. Fù di proprietà di diverse famiglie e i signori di Lichtenstein, dal 1387 al 1500, lo ampliarono sino alla sua odierna forma definitiva. La cappella romanica è stata affrescata nel 1300 col il "Trionfo della morte".
Castel Firmiano
Sito a 5 km da Bolzano si erge su una balza porfirica a picco sull'Adige. In antichità (tardo mesolitico - 6° millennio a.C.) questa altura era già abitata. Infatti sono state rinvenute selci lavorate e cocci di ceramica. Formigar era il nome originario di questo imponente castello. Un fortilizio dei vescovi trentini, che allora consisteva nei soli edifici sulla cima della collina. I vescovi trentini erano dal 1027 i principi feudali delle contee di Trento, Bolzano e della Venosta.
Il duca Sigismondo il Danaroso lo acquistò nella seconda metà del '400 per farne il più grande dei suoi castelli. Lo chiamò «corona di Sigismondo» (Sigmundskron). Fece erigere una vasta cinta esterna per resistere alle nuove armi da fuoco (artiglierie), ma l'impresa non fù mai completata. Nei secoli successivi divenne feudo in concessione a varie famiglie. Fù trascurato e cadde in rovina. Recentemente acquistato dalla Provincia autonoma di Bolzano è stato parzialmente ristrutturato e ospita un raffinato ristorante. Prima di entrare, alzate la vista per ammirare sopra il portale di accesso lo stemma marmoreo del duca Sigismondo il quale cita: "Sigismondo per grazia di Dio duca d'Austria nell'anno di Cristo 1474".

Tel. +39 0471 633145

Castel Mareccio
Sito in Bolzano a 400 metri a monte del Ponte Talvera, lo si può raggiungere a piedi anche percorrendo la Passeggiata Lungotalvera, dalla quale lo si può ammirare cinto da vigneti. Nel Bolzanese è uno dei pochi castelli medievali non situato sopra un'altura, ma in piano e privo di difese naturali. Si dice, ma non è provato, che un tempo il castello fosse cinto da un fossato con acqua.
Si ritiene che la prima costruzione del mastio (torre) risalga alla prima metà del '200 ad opera di una famiglia piccolo-nobiliare. I Römer lo acquistano nel 1447 e, nel secolo successivo, lo ampliano con gusto rinascimentale costruendo il cortile con loggia e quattro torricelle angolari. Nei secoli successivi, fù di proprietà degli Hendl, conti Thun, Sarnthein e Toggenburg. Ormai in rovina, nel 1975, viene acquistato dall'Azienda di Soggiorno di Bolzano che lo ristuttura completamente. Oggi è un prestigioso punto di riferimento turistico-congressuale ove si alternano convegni, congessi, conferenze, mostre e concerti.
È cosigliata la visita per ammirare gli affreschi della sala Römer. Questi affreschi realizzati intorno al 1565 sono di gusto rinascimentale italiano, una visione rara ed insolita in Alto Adige. Nella torretta angolare di nord-ovest affreschi tardo-gotici presentano gli stemmi delle famiglie nobili tirolesi estintesi prima del 1560.

Tel. +39 0471 976615, Fax +39 0471 300746
Orario: 10.00 - 12.30 e 15.00 - 17.30
Visite guidate: ogni martedì alle 11.00 e 16.00; per gruppi (min. 15 pers.) su prenotazione

Castel Roncolo
Sito ad 1,5 km a nord di Castel Mareccio, sulla riva sinistra (in senso orografico) del Talvera domina da una balza porfirica l'ingresso alla val Sarentino. Tra i più noti ed interessanti dei dintorni di Bolzano, vi si accede dalla via S. Antonio lungo un viottolo in salita a piedi (5 minuti).
La parte più antica di Castel Roncolo fù costruita nel 1237 dai nobili di Vanga. Nel 1277 fu probabilmente espugnato e saccheggiato dal conte Mainardo II di Tirolo in lotta con il vescovo tridentino. Negli anni successivi ebbe diversi proprietari e nel 1385 fù acquistato dalla ricca famiglia Vintler che ampliò il maniero con l'ala settentrionale denominata "palazzo estivo" e fece affrescare numerosi ambienti con soggetti cortesi, saghe e poemi cavallereschi.
I successivi proprietari furono il duca di Sigismondo, conte del Tirolo, l'imperatore Massimiliano I e fino al 1754 i conti di Liechtenstein. I successivi proprietari lo lasciarono andare in rovina tanto che nel 1868 crollò la parete esterna compresi parti degli affreschi del "palazzo estivo".
Nel tentativo di salvare il castello un arciduca asburgico lo acquistò e lo donò all'imperatore Francesco Giuseppe. Venne restaurato e nel 1893 fu ceduto alla città di Bolzano.
Consigliata la visita per ammirare gli affreschi della fine del '300. Restaurati e ben conservati sono tutti di soggetto profano e raffigurano scene di vita a corte, figure di giochi tra dame e cavalieri, tornei, scene di caccia, animali, ecc. Questi affreschi documentano la fioritura intorno al 1400 della «scuola bolzanense», ma anche modi e costumi della vita dei nobili locali dell'epoca e sono considerati dagli esperti di tutta Europa, tra le più antiche pitture medievali di soggetto profano.

Tel. 800210003 (Numero verde), +39 0471 329808
Visite guidate: inizio marzo - fine gennaio
Orario: 10.00 - 18.00
Giorno di chiusura: lunedì
Ingresso a pagamento

Osteria - Tel. +39 0471 324073
Orario: 10.00 - 19.00, giorno di riposo: lunedì

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