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L'ARCHITETTURA


In una Europa fortemente agitata da molteplici vicende politiche, come quelle più sopra accennate, fra il XIII e il XIV secolo si diffondono le basi della cosiddetta "arte gotica". Gli uomini del Rinascimento italiano non la potevano soffrire, tanto da definirla "barbara" per via della sua estraneità agli ideali dell'antichità classica. Secondo le teorie più accreditate, lo stile gotico nasce nella Francia del nord dove la scarsa luminosità dei cieli, spesso velati da brume persistenti, indusse gli architetti del tempo a progettare ampi spazi luminosi e vaste sfinestrature. Nasceva in tal modo un'architettura vivacemente ascensionale, caratterizzata da ampie aperture e dal netto predominio dei vuoti sui pieni. Fu senza dubbio una grande rivoluzione di carattere soprattutto tecnico se si pensa alla pesantezza delle costruzioni del periodo romanico. Il termine "gotico" finì con l'essere esteso a tutte le altre forme d'arte, alla letteratura ed al pensiero filosofico dell'epoca, per via di quel legame che d'altronde unisce tutte le manifestazioni intellettuali di una civiltà coeva.

Oltre a quanto accennato, i simboli più significativi dello stile gotico sono costituiti in primo luogo da un marcato verticalismo e dalle arcature a sesto acuto (ogivali). Le strutture, assai alleggerite e slanciate, piene di ariosità, si ornano di grandi finestre e di motivi traforati; fasci di nervature rafforzano le ardite strutture portanti e sostengono i pesi delle volte a crociera; contrafforti per contenere le spinte laterali; decorazioni con elementi ad incasso e con intensa ricerca sia di movimento che di eleganti motivi chiaroscurali; cuspidi, pinnacoli, foglie rampanti, rosoni, finestre bifore o polifore, che insieme ad altre invenzioni tecniche ed estetiche, rendono particolarmente vivace il ricco repertorio di questa architettura.

In modo particolare, gli edifici religiosi, con l'esaltazione del loro verticalismo, finiscono col dare una forte connotazione di spiritualità, come per un irrefrenabile desiderio di avvicinamento a Dio.

Secondo una teoria largamente condivisa dagli egittologhi e da studiosi in genere, sembrerebbe che le cuspidi gotiche, così come le coperture a piramide di molti campanili o di torri, che ritroviamo diffusamente anche nel territorio atesino, deríverebbero dal Medio Oriente e particolarmente dal vicino Egítto, dove glí elementi piramidali avrebbero il "potere di convogliare energia cosmica dallo spazio". 1 faraoni e i capi religiosi portavano copricapo a punta, così come i medici del passato, gli astrologi, gli alchimisti, con lo scopo di captare energia cosmica e disporre di "maggiore sapienza". C'è da dire che le opere del medievo erano sature di elementi allegorici e simbolici, la cui decodifica oggi è molto approssimativa. Pochi ricorderanno che la stella a cinque punte, ad esempio, era il simbolo della scuola matematica di Pitagora. Sta di fatto che anche nell'era contemporanea, soprattutto negli Stati Uniti, si continuavo a costruire coperture e interi edifici a forma piramidale. Può essere curioso, per concludere, annotare il caso di Karl Drbal, ingegnere radiotecnico cecoslovacco, che nel 1959, dopo 10 anni di attesa, ottenne dalla rigorosa Commissione del suo paese il brevetto n" 91304. La concessione si basava sull'`invenzione indicante più o meno cbe la cavità di un modellino di cartone della Grande Piramide di Cheope può esercitare un'influenza sul filo di lametta da rasoio!" 25) A parte la provata possibilità di "rigenerare il filo delle lame", molti studiosi sono convinti che l'elemento a forma piramidale possegga vari e misteriosi poteri capaci di influenzare positivamente persino la psiche e l'organismo umani. La cosa è misteriosa e può provocare commenti ironici, priva com'è di supporti scientifici. Comunque c'è chi crede nella Irrabdomanzia", che con l'uso di bacchette di legno permetterebbe di trovare vene d'acqua anche in profondità, così come ci sono intere tribù, in barba ad ogni scetticismo, che con tale pratica, la quale non ha nulla di scientifico, riescono, malgrado tutto, a dissetarsi anche nel più arido dei deserti.

La pianta delle chiese gotiche si sviluppa a croce latina, come negli esempi romanici. La navata centrale viene realizzata di dimensioni maggiori rispetto a quelle laterali, sia in altezza che in larghezza. il transetto, anche questo invenzione romanica, si sviluppa in ampia misura, sottolineato, in senso verticale, da un'altissima guglia. Al posto dei protiri (piccoli portici sostenuti da due colonne), si sviluppano tre portali sovrastati da un grande rosone centrale, anch'esso ereditato dallo stile romanico. Assai festose le vetrate, con la loro variegata policromia che istoriava scene sacre, leggende o allegorie. Anche i palazzi patrizi ostentano torri altissime e strutture che paiono invertire le leggi della statica, in una parata apologetica di forza e di vanità. In Europa il nuovo stile seppe facilmente adattarsi alle tradizioni di ogni paese. Esiste un gotico francese, quello tedesco, inglese, fiammingo, spagnolo, italiano, tutti con proprie inconfondibili caratteristiche. Basta ricordare le cattedrali di Parigi, di Amiens, di Chartres, di Reims, di Strasburgo, Vienna, Milano. 1 più antichi esempi di architettura gotica altoatesina bisogna andarli a trovare a Vipiteno/Sterzing (castello di Sprechenstein) e a Sarentino/Sarnthein (castello di Remegg), dove maestranze lombarde dovevano aver lavorato intorno alla metà del 1200. Nell'architettura religiosa qualche timido accenno di gotico si trova nella ricostruita parrocchiale di Bolzano (fine sec. XIII), che si arricchisce in facciata di un bel rosone, nella chiesa di S.Nicolò a Caldaro/Kaltern, nella parrocchiale di Burgusio/Burgeis. Poco più tardi, mentre gli ultimi maestri comacini lasciano il posto alle corporazioni di costruttori di origine germanica (Bauhuetten), i frati domenicani provenienti da Regensburg (Baviera), iniziano la costruzione della loro chiesa di Bolzano. Anche i frati francescani della stessa città promuovono l'ammodernamento della loro chiesa, con la costruzione di un chiostro ad archetti trilobati (1300), il coro (1348) e il campanile (1376). Negli stessi anni a Merano si registra una certa attività edile con l'inizio dei lavori per la costruzione della nuova chiesa madre, mentre a Bressanone i campanili del duomo romanico (1237 ca.), si trasformano nel nuovo stile con la realizzazione di bifore e trifore. Con arcata ogivale è anche l'ingresso della Collegiata di S.Candido tutta in stile ancora romanico, mentre le nuove norme estetiche vengono adottate nella trasformazione della navata mediana della parrocchiale di S.Lorenzo di Sebato/St.Lorenzen.

Ma le novità di maggiore rilievo si avranno soltanto verso il 1380, quando giunge a Bolzano l'architetto MARTIN SCHICHE di Augusta, accompagnato dal fratello Peter, suo aiutante. Saranno loro ad iniziare i lavori per il rinnovamento architettonico della parrocchiale di S.Maria Assunta di Bolzano con la realizzazione di un coro e di un ambulacro per il collegamento delle navate laterali. Le ulteriori opere di ristrutturazione del tempio verranno sospese per circa un ventennio. Sembra che la circostanza abbia permesso ai fratelli Schiche di interessarsi alla costruzione della parrocchiale di Terlano/Terlan. La pianta di questa chiesa è a sala, con ampio presbiterio collegato, con aperture ad arco, alla "Cappella dei minatori". Negli stessi anni, nella bella e antica parrocchiale di Gries, presso Bolzano, viene costruita un'abside definita, in modo raffinato, da ricche modanature esterne, pazientemente intagliate nei conci di arenaria. Siamo così giunti alla fine del XIV secolo.

Con l'inizio del '400, vengono costruite le nuove parrocchiali di Termeno/Tramin ed Egna/Neumarkt, attribuite a MASTRO KONRAD nato in quest'ultima cittadina, la chiesa dell'ospedale di Merano, quella di S.Barbara e di Marlengo/Marling.

L'opera più importante della seconda metà del 1400 è la parrocchiale di S.Paolo di Appiano/Eppan, la cui facciata si ritiene progettata da JACOPO ZWISEL di Augusta. Il suo campanile sarà completato con copertura a cipolla soltanto in pieno secolo XVII.

Lo stile gotico altoatesino resiste alle lusinghe del Rinascimento italiano e continua a caratterizzare l'aspetto di molte nuove chiese: Naturno/Naturns (1474-75), Agumes/Agums (1493), Sluderno/Schluderns (1493), Cengles/Tschengls (1499), Vipiteno/Sterzing (architetto HANS FEUR), S.Maddalena a Villabassa/Nieclerdorf (architetto SIGISMONDO DA STEGONA). Non dobbiamo dimenticare che durante questo secolo le grandi famiglie feudali ricostruiscono o adeguano i loro castelli alle nuove necessità difensive oltre che estetiche del tempo. Ricordiamo i castelli Roncolo/Runkelstein (Bolzano), Reifenstein (Vipiteno), Campo Tures/Sand in Taufers (Pusteria), Presule/Schloss Pr(5sels (Val d'Isarco), Firmiano/Sigmundskron (Bolzano), Rio di Pusteria/Múhlbach, Mareccio/Maretsch (Bolzano), Annenberg (Venosta). Nuove costruzioni laiche di un certo interesse vengono nel frattempo realizzate in vari centri, specialmente a Merano (Castello civico) e Bolzano (palazzotto di Massimiliano 1). Ma siamo già arrivati al secolo XVI.

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